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Il senso del nulla

Scritto da InfoJobs

Mi viene questo pensiero in un momento nel quale, l’ennesimo direi, mi ritrovo chiusa in casa e con la vita che la parola normalità non sa cosa sia.

Sì ormai abbiamo superato l’anno e tante vicissitudini si sono alternate, ma non è cambiato quel senso del nulla.
Come se fosse qualcosa di definito, impercettibile ma presente, di cui quasi non possiamo fare a meno.

Nella vita quotidiana i nostri nostri ritmi, perlomeno i miei, sono scanditi da parole come webinar, call, workshop, zoom, che hanno un comune denominatore: l’online.

Se da un lato ringrazio perché posso dire di continuare a lavorare, dall’altro, pur attingendo a tutte le risorse possibili, non riesco più a gestire in maniera organica il mio tempo/spazio lavoro.

Sì perché la casa, seppur grande ed accogliente, è diventata un cubo le cui pareti sembrano ogni giorno rimpicciolirsi e, come Alice nel paese delle Meraviglie, credo che un giorno di questo mi troverò dall’altra parte attraversando la tana del Cappellaio matto che ho sulla parete. 

Eppure lo spirito non molla, quello è lì fermo a ricordare che le risorse dalle quali attingere siamo noi, senza se e ma.
Siamo quel centro di gravità permanente, per citare Battiato, che ci dà la possibilità di recuperare ogni energia, di creare nuove opportunità e di ritrovare un fuoco insperato nella risalita.

Ed è proprio in questi percorsi che mi riapproprio della mia vita, creando e costruendo progetti di rete, conoscendo persone e vivendo parte dei loro viaggi, generando “cose belle” che mi portano a ringraziare e sorridere.

Nel senso del nulla, si vive così apprezzando il momento e realizzando da dove partire.
Il lavoro è fatto di sfumature, a volte molto forti come quelle delle slide innumerevoli che devo ancora completare, a volte impercettibili ma che fanno vedere oltre.


Come se la luce la dovessimo cercare, anche se è presente, come se il mondo avesse saltato tutto questo tempo per ritrovarsi allo stesso punto.

Oggi è oggi, questa è una certezza.

Ripartiamo da qui e gettiamo quel famoso mattone per edificare il nostro percorso, non stanchiamoci di chiedere aiuto e riconoscere i meriti ma, più di tutto, non smettiamo di ringraziarci per ciò che siamo.

A cura di Marcella Loporchio
HR Business Consultant | Trainer | Founder HUMAN POWER STORIES
Co-Founder HREVOLUTION

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