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Il potere del complimento

Scritto da InfoJobs

I feedback sono importanti, ma sul lavoro come è meglio esprimere le proprie opinioni?

In occasione della Giornata Mondiale del Complimento abbiamo coinvolto i nostri HR per capire cosa è meglio in materia di complimenti e critiche.

Un complimento sincero ha un potere inimmaginabile.

Un complimento può migliorare la giornata e incoraggiare l’autostima; al tempo stesso favorisce anche una maggiore produttività e rafforzare il senso di appartenenza all’azienda.
Capita di non sentirsi gratificati sul posto di lavoro, a volte si pensa “Eppure basterebbe un grazie” …
Ma è davvero così difficile congratularsi per il lavoro svolto dai colleghi, dal capo o dai propri sottoposti?

Una critica costruttiva è ancora più preziosa.

Il contraltare del complimento è la critica. Quando le cose non vanno bene, è importante parlarne per migliorare e imparare dai fallimenti, ma è difficile farlo per la paura di essere male interpretati, di rovinare il rapporto o di subire conseguenze.

Ecco i nostri consigli per gestire al meglio critiche e complimenti.

QUALCHE REGOLA BASE

  1. Relazione: innanzitutto, è importante capire le relazioni fra chi fa un complimento o una critica e chi lo riceve.
    Non solo il rapporto gerarchico, ma anche il livello di confidenza che si ha con l’altra persona.
  2. Professionalità: complimento o critica devono riferirsi sempre al lavoro e non alla persona, devono essere garbati e mai esagerati. E soprattutto devono essere sinceri.
  3. Concretezza: per essere davvero efficace, il complimento o la critica deve essere circostanziato e specifico, riferendosi a un episodio concreto più che a una sensazione (e men che mai a una supposizione!)
  4. Disponibilità: è importante essere disponibili a spiegare il complimento o la critica, meglio prendersi il tempo giusto, magari davanti a un caffè o in una call informale.
  5. Riservatezza: è sempre meglio parlare prima con la persona in un momento dedicato: il complimento o la critica è una cosa che può toccare noi e l’altro molto da vicino, ci sarà tempo in seguito per un encomio formale.

I COMPLIMENTI DAL CAPO, AL CAPO E FRA COLLEGHI

  1. I complimenti dal capo: essere apprezzati da un superiore fa particolarmente piacere e un complimento è un mezzo molto potente che favorisce una crescita di sè e una percezione più forte di noi, oltre che farci lavorare con maggiore sicurezza e autostima.
  2. Sì ai complimenti a un collega, ma è importante essere onesti e non esagerare, l’impressione che ci sia un secondo fine è dietro l’angolo.
  3. Sì ai complimenti al capo, ma con prudenza, per evitare fraintendimenti, e onestà, per far capire come il suo operato sia d’ispirazione per il miglioramento della professionalità.

E ora è il momento di vedere le offerte del giorno. Sei pronto?

Photo by Sharon McCutcheon on Unsplash

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