La ricerca di lavoro

Come leggere un annuncio di lavoro

di Lorenzo Cavalieri Manager Partner at Sparring

Gli annunci di lavoro solitamente presentano una struttura molto semplice: una breve descrizione dell’azienda che cerca personale, il titolo della posizione, la descrizione del ruolo, i requisiti del candidato ideale. 

Ecco alcuni suggerimenti per analizzare l’annuncio e capire se sia realmente il lavoro che fa per noi.

Il ruolo

A volte il ruolo è definito con un titolo che appare poco comprensibile.

Accade quando l’azienda che pubblica l’annuncio non ha le idee chiarissime sul profilo da inserire e dunque cerca una formula “trasversale” (le parole “manager” o “responsabile” o “consulente”, unite ad un’altra parola possono voler dire praticamente tutto) per ampliare la platea dei soggetti interessati.

Oppure quando l’azienda teme che un ruolo potrebbe non suscitare troppo interesse e quindi non raccogliere molte candidature. Un caso classico è quello di alcune figure commerciali che vengono annacquate con formule che strizzano l’occhio al marketing o alla consulenza.

In generale quando il titolo della posizione è oscuro vale la pena farsi qualche domanda in più: hanno le idee chiare?

I requisiti e le mansioni

Nell’annuncio vengono descritte tutte le mansioni previste dal ruolo, ma non la percentuale di tempo da dedicare ad ogni singola mansione.

Se ti piace moltissimo scrivere e nella descrizione del ruolo trovi la frase “redazione di documenti e contenuti…” potresti pensare che il tuo talento possa essere valorizzato. Magari invece nella realtà questo compito è previsto una volta al mese per due ore.

Non esistono trucchi per capire il peso specifico effettivo delle singole mansioni descritte.
Solitamente le mansioni chiave compaiono subito in alto, nei primi due o al massimo tre punti dell’elenco puntato.
Lo stesso dicasi per i requisiti. Nel processo di redazione spesso i requisiti più importanti sono in alto e quelli accessori in basso.

È fondamentale prestare molta attenzione all’allineamento tra mansioni e requisiti.
Se davvero sarai chiamato a ricoprire un ruolo importante con responsabilità importanti, allora un annuncio dovrebbe prevedere requisiti stringenti. Se l’annuncio “promette” grandi responsabilità mentre i requisiti non sono particolarmente selettivi allora c’è motivo di dubitare.

Sono apprezzabili gli annunci dove è definita chiaramente e non genericamente la funzione a cui riporterà il candidato selezionato: “il candidato selezionato risponderà al responsabile ufficio acquisti”. Significa che c’è un progetto chiaro e trasparente, scolpito nell’organigramma dell’azienda.

Infine una riflessione perentoria.

Candidati solo quando senti di rispondere bene ad una buona parte dei requisiti.
Nel dubbio non candidarti, è tempo perso.

Ricordati che in fase di definizione dell’annuncio l’azienda o la società di selezione ingaggiata dall’azienda hanno già allargato loro il campo dei requisiti.
Se hanno bisogno di 10 anni di esperienza hanno scritto 5.
Se hanno bisogno di un Master particolare hanno già aggiunto “preferibilmente”.
Se hanno bisogno di un’esperienza specifica l’hanno già annacquata.

Quindi lascia stare il “nel dubbio mi candido”.
Se non possiedi la maggior parte dei requisiti verrà scelto qualcun altro.
Meglio passare avanti e cercare l’occasione giusta.

Trova qui l’annuncio per te.

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    • Sono direttamente le aziende che inseriscono gli annunci a mettersi in contatto con i candidati. Il nostro consiglio è di rispondere alle offerte di lavoro realmente in linea con le proprie competenze con un CV aggiornato e completo e con una lettera di presentazione dedicata. Per qualsiasi domanda o info, siamo qui! Buona giornata.

  • Buongiorno,no lo so quanto sarebbe efficace tutte le richieste di lavoro,io ho mandato tanti curriculum, però non mi ha risposto nessuno,🤔😔

  • Ho notato annunci con infinite richieste di requisiti e responsabilità e quindi dispersivi e destabilizzanti per limitate retribuzioni.

    • Ciao Pa, credi che alcuni annunci siano troppo specifici? Grazie per il tuo contributo.

  • Concordo sul fatto che i più non sanno neanche loro cosa cercano veramente come figura lavorativa , nel mio caso poi l’età non aiuta e posso avere tutte le competenze di questo pianeta è la percentuale di corrispondenza altissima che so già che non mi chiameranno . Mentre nei colloqui ad persona sono sempre stata assunta . Non c’è più il contatto diretto si è perso tutto , dobbiamo trovare la frase chiave per aprire e quel micro cranio di chi propone un lavoro che non sa che lavoro lui stesso o lei stessa voglio/a proporre, aggiungo che sono anche ignoranti nel senso di ignorare gli sgravi fiscali nell’assumere persone qualificate di età o di giovani da introdurre il mondo lavoro insomma avere a che fare con l’ignoranza per trovare un lavoro diventa ancora più difficile a voglia a scrivere curriculum accattivanti o semplici o con i requisiti Giusti non si capisce chi è che decide poi chi è idoneo o no. Secondo me in certi uffici tirano ancora la monetina per vedere se è testa o croce. Stagisti che sono dentro agenzie per il lavoro, che non sanno neanche cos’è un lavoro , eppure sono loro a determinare se sei idoneo/a o no ad un lavoro.

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