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E tu di che pasta sei?

InfoJobs indaga le abitudini dei lavoratori italiani in pausa pranzo

 

In occasione del World Pasta Day, che ogni anno celebra il piatto della tradizione italiana a livello internazionale, InfoJobs ha approfondito le abitudini e le curiosità della pausa pranzo e su come la vivono i lavoratori italiani.

Relax assoluto o attività fisica; pranzo a casa o “schiscetta in ufficio”; da soli o in compagnia: tanti i modi di occupare questa ora che spezza la giornata lavorativa, ma quando si parla di cibo la pasta ottiene un “plebiscito”!

InfoJobs ha indagato se e come l’introduzione massiccia dello smart working abbia cambiato il modo di gestire la pausa pranzo.
Per la maggioranza degli italiani (63,8%) non si registrano cambiamenti (almeno) nella routine di questa parte della giornata. C’è chi invece con lo smart working ha apprezzato la possibilità di scegliere un orario di stacco diverso da quello “fisso” (10,7%) o di “dare gas” ai fornelli e evitare finalmente i temuti “avanzi della sera prima” (8%) o ancora (5,3%) di approfittarne per dedicarsi a un po’ di sport o alle proprie passioni.

Quello che non cambia, è che gli italiani possono rinunciare alla pausa, ma non al pranzo!
Il 44,7% pensa in primis a staccare e mangiare con calma, godendosi un po’ di relax prima di tornare al lavoro. Anche i workaholic (23,8%) chini sul fatturato non rinunciano a mangiare qualcosa di pratico e veloce; infine c’è chi ne approfitta per organizzare impegni personali e familiari (22,2%).

Si pranza da soli o in compagnia?
Il 37,7% dei rispondenti preferisce rigenerarsi con un momento tutto per sé, ma la maggior parte degli italiani pranzo è sinonimo di convivialità. Infatti, il 37,8% preferisce la compagnia di colleghi o amici mentre il 24,5%, per piacere o praticità, torna a casa, in famiglia.

Ma cosa si mangia in pausa pranzo?
Il mondo si divide tra i sostenitori della “schiscetta” e quelli che invece preferiscono essere “serviti e riveriti” al ristorante . C’è chi si prepara il pranzo con le sue mani e sceglie la pasta (25,3%), o il classico “panino” (21,3%) accompagnato magari da un frutto o da uno snack. E poi c’è chi, piuttosto che prepararsi qualcosa da solo, preferisce saltare il pasto (10%). 

Chi invece opta per bar e ristoranti, preferisce piatti più ricchi e complessi, difficili da riprodurre a casa propria. Ad esempio il tradizionale pasto completo “primo, secondo, contorno e caffè” per il 34,7%, seguito da tutto ciò che non si può (o non si sa) cucinare a casa (32,5%), come anche hamburger e patatine (17,8%), sushi (12%) o la cucina etnica in generale (3%).

Cucinata da sé o da altri, la pasta sembra essere il piatto perfetto per il pranzo per il 78,8% degli intervistati perché veloce da preparare e talmente versatile da non stancare mai. Ed è una vera abitudine per la maggior parte dei lavoratori, che la scelgono ogni giorno (42,6%).Infine, la pasta continua a rappresentare il meglio della nostra cucina. Il 66% degli intervistati, qualora ospitasse a pranzo un collega straniero, consiglierebbe proprio la pasta come prima scelta e la pizza come seconda opzione (25%).
Italianità allo stato puro!

 

*Indagine realizzata da InfoJobs a settembre 2021 su un campione di 1576 rispondenti dai 18 anni in su iscritti alla piattaforma

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