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Chi trova un amico sul lavoro, trova un tesoro

Scritto da InfoJobs

Qualche tempo fa vi abbiamo parlato dell’amore tra colleghi con la consapevolezza di affrontare un argomento molto delicato. Questa volta vi abbiamo chiesto di esprimere la vostra opinione su un altro sentimento non sempre facile da gestire nell’ambiente di lavoro: l’amicizia.

Cosa pensano i candidati iscritti a InfoJobs del binomio amicizia-lavoro? Per l’86,2% dei candidati l’amicizia sul lavoro può esistere. In questa maggioranza di ottimisti il 72,4% vive l’amicizia con i colleghi come un vero e proprio super potere; considera molto importante, infatti, avere rapporti amicali e viverli anche in ufficio, perché aiutano a superare le difficoltà della giornata e migliorano il lavoro in team. Non stiamo parlando di un cordiale rapporto tra colleghi ma di un affetto sincero che fa scegliere di condividere anche il tempo libero, fuori gli spazi di lavoro, e che continuerebbe anche in caso di cambio lavoro (per il 77,8% dei rispondenti).

C’è anche qualcuno che non ci crede. Il 13,7% teme che il lavoro possa essere motivo di attrito tra amici. Le motivazioni che rendono questa minoranza di intervistati scettici e diffidenti sono diverse:

  • il 44,5% sostiene che potrebbe non essere un rapporto sincero
  • il 12,6% non ha voglia di parlare di lavoro anche con gli amici
  • il 37% ha avuto un’esperienza negativa.

A proposito di esperienze negative, dalle risposte che ci avete dato questa diffidenza nasce quasi sempre dalla profonda delusione legata ad un tradimento. C’è chi è stato messo in cattiva luce con il capo da un presunto amico (60,9%), o chi ha scoperto che i colleghi erano a conoscenza di cose molto personali confidate alla persona sbagliata (26,8%) e chi ha visto un amico fargli lo sgambetto e rubargli la promozione che aspettava da tempo (il 12,2%).    Insomma, chi non crede più nell’amicizia sul lavoro ha delle motivazioni più che legittime.

E l’amicizia con i superiori, può esistere? Il 48,4% degli intervistati la vede difficile.

Romanzi, fumetti e favole ci raccontano tanti esempi di amicizie e lavoro di squadra che fanno la differenza. I tre moschettieri di Dumas, Athos, Porthos e Aramis, lavorano e lottano insieme a suon di “tutti per uno, uno per tutti”. E cosa sarebbe Sherlock Holmes senza Watson? Risolverebbe con la stessa efficacia i suoi misteri? Un altro team vincente è quello dei pipistrelli più famosi dei fumetti: Batman e Robin, ai quali, di tanto in tanto, si unisce anche Batgirl. Siete proprio voi a raccontarci che queste storie potrebbero essere state ispirate da esperienze di vita reali, perché gli incidenti di percorso si verificano più spesso di quanto desideriamo ma non bisogna mai smettere di credere che le storie belle accadono davvero, anche sul lavoro.

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