Sopravvivere al lavoro

Soddisfazione sul lavoro: i soldi fanno la felicità?

Nella vita privata e in quella lavorativa, il denaro da solo non basta, ma resta un fattore chiave per la felicità. Nel caso specifico delle retribuzioni sembrerebbe che, per essere ritenute appaganti, queste debbano soddisfare determinati criteri:

1-  essere sufficienti ad assicurarci un tenore di vita dignitoso;

2-  essere eque, tali da non farci sentire trattati in maniera diversa dai colleghi che svolgono le stesse nostre mansioni;

3-  essere proporzionali all’impegno dedicato al lavoro.

Tuttavia, anche in presenza di retribuzioni adeguate, potremmo ritrovarci in condizioni di forte infelicità e arrivare persino a cambiare lavoro. Perché?

Per alcune persone esistono elementi non monetari che hanno un peso uguale, o perfino superiore, alla retribuzione monetaria. Per questo diventa sempre più comune valutare il “pacchetto retributivo” nella sua interezza piuttosto che il solo “netto in busta”.

L’Osservatorio JobPricing, in collaborazione con StipendioGiusto e InfoJobs ha svolto un’indagine (Salary Satisfaction 2022) per capire se e perché i lavoratori italiani siano soddisfatti dei loro pacchetti retributivi.

I risultati

Il 60% dei lavoratori si rivela insoddisfatto del proprio pacchetto retributivo e la meritocrazia sembra esserne la maggiore causa: la percezione comune è che le ricompense non vadano davvero a chi se le merita. Ma è davvero così?

Sebbene in molte aziende non esistano sistemi di ricompensa meritocratici, anche laddove questi siano presenti, potrebbero non essere ben comunicati, generando sconforto e infelicità. In molte imprese, dunque, anche quando non esiste un reale problema meritocratico, probabilmente ne esiste uno di comunicazione tra direzione e gli altri lavoratori.

I risultati della survey evidenziano, invece, un lieve miglioramento tra coloro che ricevono un pacchetto retributivo composto da altri elementi oltre alla retribuzione fissa come variabili, bonus, benefit, welfare o altri premi non monetari. In questi casi i lavoratori esprimono un voto sufficiente e si dichiarano soddisfatti o abbastanza soddisfatti.

A questa lettura, lo studio prova ad indagare se l’aver vissuto la crisi pandemica abbia in qualche modo “condizionato” la soddisfazione dei rispondenti nei confronti del loro pacchetto retributivo.

Se nella rilevazione del 2021 si evidenziava come i lavoratori valutassero con soddisfazione l’avere una retribuzione a fronte del rischio concreto di perderla, quest’anno questo effetto è quasi scomparso e in media non si è più soddisfatti. La ripresa economica ha fatto emergere una forte insoddisfazione legata alle aspettative disattese che i lavoratori avevano sull’eventuale sostegno economico (e non) da parte delle proprie aziende.

La pandemia, infine, ha rivelato quanto sia importante un equilibrio tra lavoro e la vita privata. Nelle aziende in cui, a causa della crisi, è migliorata l’organizzazione del lavoro per un miglior work-life balance, si registrano i livelli di soddisfazione più elevati in assoluto.

Per questo abbiamo chiesto ai lavoratori se sarebbero disposti a rinunciare a una parte dello stipendio in cambio di un migliore equilibrio tra vita e lavoro e quasi il 50% ha risposto di sì.

Nello specifico, il 15% rinuncerebbe ad una parte indefinita del salario, mentre il 30% solo a una piccola parte. Il 24%, al contrario, dichiara che lo stipendio è troppo importante per potervi rinunciare. Il restante 31% si dichiara soddisfatto del proprio equilibrio tra vita privata e lavoro.

Queste risposte fanno pensare che, al contrario di altre componenti non monetarie che comunque aumentano il potere d’acquisto o permettono un investimento nella propria crescita personale, il work-life balance potrebbe diventare un fattore decisivo solo a partire da un certo livello di remunerazione monetaria in poi.

 

Lascia un commento

Il commento è stato inviato con successo.
Sarà pubblicato dopo la revisione del Team di InfoJobs.
Si è verificato un errore durante l'invio del commento.
Si prega di riprovare.

Articoli Correlati