Una volta ho visto una riunione finire in orario!

Una volta ho visto una riunione finire in orario!

Monologo semiserio e un po’ utopistico di un giovane italiano in azienda.

18 Apr, 2017
368 views

“Proprio così!” - non ci voleva credere - “non solo la riunione è finita in orario, ma è anche cominciata in orario!”, ripeteva.
“È stato bellissimo! Si è pure conclusa con un piano d’azione condiviso: chi fa, che cosa e quando! Roba da andare fuori di testa! Mai visto!”.

In realtà stava un po’ esagerando e forse faceva dell’ironia... gli era già capitato di assistere a questo miracolo almeno altre tre o quattro volte. Si trattava di riunioni internazionali. 
In tutti i casi i partecipanti erano stranieri che venivano da diversi paesi e le riunioni non si tenevano qui in Italia.

“Già l’Italia, più giro il mondo e più mi rendo conto che è un paese stupendo e pieno di creatività!” raccontava ai suoi amici e colleghi al ritorno dai suoi lunghi viaggi estivi.
“Forse è proprio la creatività italiana a rendere le riunioni... diciamo... impossibili” ironizzava alla macchinetta del caffè al termine di ogni riunione. Ma poi si incupiva e diceva ai suoi colleghi: “Mi domando se le riunioni in Italia non funzionino per via della creatività o della mancanza di rispetto?”.

E il sospetto che si trattasse della seconda ragione diveniva sempre più forte, riunione dopo riunione. E continuava a porsi domande: “Possibile che Amministratori Delegati, Manager, Colleghi, non si rendano conto che quando indici una riunione stai utilizzando il tempo tuo e dei tuoi colleghi?”. E continuava: “Possibile che non si rendano conto che iniziare una riunione in ritardo e finirla in ritardo rischia di far saltare l’agenda a tutte le persone invitate?”.

I colleghi annuivano mentre sorseggiavano le ultime gocce del loro caffè.

“Questa io non la chiamo creatività e non la chiamo neanche organizzazione, perché non posso pensare che fior di Manager che lavorano in azienda da tanti anni non siano organizzati.
Io la chiamo mancanza di rispetto! Mancanza di rispetto per il tempo delle altre persone, per la loro professionalità, per l’azienda per la quale lavorano e quindi anche per i clienti dell’azienda stessa”.

Un giorno un Manager si fermò a prendere velocemente una bottiglietta d’acqua e udendo queste sue considerazioni si fermò ad ascoltarlo interessato.

“… E ciò che mi sconvolge ancora di più è che ho tanto l’impressione che questi Manager non se ne rendano conto, siano inseriti in un loop e tendano a replicare e “scimmiottare” comportamenti che hanno visto in altre persone di successo” - continuò con impeto - “Sì, perché in Italia, in molte aziende sembra quasi che abbiano successo le persone che meno rispettano le altre persone! Lo so, perché questo lo sento raccontare da tanti amici che lavorano in diverse aziende in Italia, sia al Nord che al Centro, così come al Sud”.

Il Manager, udendo quelle parole, prima gli diede un’occhiataccia e poi gli domandò: “Ammettiamo che tu abbia ragione, cosa pensi di fare per cambiare questo approccio?”.

E allora lui rispose con coraggio e convinzione “Penso che non mi adeguerò. Io sono giovane, con poca esperienza e conto ancora poco, ma non voglio replicare questi comportamenti.
E se anche la maggior parte dei giovani in Italia decidesse di non adeguarsi, forse un giorno potremmo dire che abbiamo cambiato una parte dell’Italia: qui ora le riunioni finiscono in orario!”.

Non sappiamo dove lavora oggi quel giovane.
Sappiamo di certo che non lavora più in quell’azienda, che è diventato un Manager molto apprezzato e che tutte le sue riunioni iniziano e finiscono in orario e con un piano d’azione condiviso: chi fa, che cosa e quando! 

In collaborazione con Antonio Messina, Presidente ed Executive Trainer & Consultant - Hara Risorse Umane

 

InfoJobs non controlla preventivamente i commenti che vengono pubblicati in questa sezione. Confidiamo nel rispetto e buonsenso di ciascuno. Vi chiediamo di segnalare a candidati@infojobs.it eventuali commenti inopportuni, che verranno prontamente rimossi.