Sindrome da jet lag al lavoro

Sindrome da jet lag al lavoro

Come dormire bene dopo le vacanze.

29 Ago, 2017
93 views

Al ritorno dalle vacanze il sonno può subire delle alterazioni, in modo particolare dopo viaggi che hanno fatto attraversare diversi fusi orari. Un ciclo del sonno poco equilibrato pregiudica seriamente un rientro sereno al lavoro.

Durante le vacanze vanno in ferie anche i nostri ritmi di vita e si altera la regolarità  del sonno, specialmente se abbiamo viaggiato in altri continenti e siamo rimasti vittime della sindrome da jet-lag. Alla semplice attesa che l'organismo si abitui "naturalmente" ai ritmi quotidiani, possiamo però abbinare alcuni accorgimenti per aiutare il corpo a ripristinare i ritmi biologici e la ciclicità del sonno.
Ma andiamo con ordine: cos’è la sindrome da jet-lag?

Sindrome da jet-lag e alterazione del ciclo sonno-veglia
La sindrome da jet-lag si verifica quando si fanno viaggi che portano ad attraversare almeno due diversi fusi orari.
Il nostro organismo funziona, infatti, attraverso un meccanismo interno che si mantiene sincronizzato con il ciclo naturale del giorno e della notte e si regolarizza mediante stimoli naturali, come la luce solare e la temperatura ambientale o anche stimoli di natura sociale, come pranzare e cenare sempre alla stessa ora. Una differente esposizione a questi stimoli può quindi portare ad una alterazione del ciclo sonno-veglia.

Come affrontare la sindrome da jet-lag?
Ecco qualche consiglio per alleviare con rimedi naturali i disagi provocati dal mal di fuso orario e rendere più agevole il rientro alla routine lavorativa:

• Appena arrivati a destinazione, fate un breve riposino di pochi minuti: cercate di conservare il più possibile la stanchezza per la sera. Vi aiuterà a prendere sonno più facilmente.
Consumate meno caffè: nelle prime ore dopo il rientro è opportuno evitare alimenti di difficile digestione e sostanze contenenti stimolanti quali caffeina e cioccolato che, anche se utili per restare svegli più a lungo, possono interferire con la qualità del sonno notturno. È sconsigliabile anche il consumo di bevande alcoliche che possono rendere il sonno agitato.
• Colazione: niente aiuta di più di una buona colazione prima di andare in ufficio per dare all’organismo i segnali giusti per affrontare la giornata, attivando tutti i sistemi vitali dell’organismo con un buon apporto di zuccheri semplici, aumentando la circolazione della serotonina e quindi il buonumore.
• L'esposizione alla luce naturale del sole può aiutare, perché facilita il ripristino del ritmo circadiano. L’esposizione alla luce è molto efficace per alleviare il senso di malessere generale causato dal jet lag: la luce naturale è infatti lo stimolo che induce l’epifisi a ridurre la secrezione di melatonina. Approfittate delle pause pranzo e degli intervalli del lavoro per stare all'aria aperta.
Carboidrati e zuccheri a cena agevolano il sonno.
• Ginseng: una delle conseguenze del “mal di fuso” è la scarsa concentrazione, problema non da poco per chi ritorna al lavoro. Il ginseng aiuta la memoria e migliora la capacità di attenzione.
Bere tanto: l’idratazione, insieme alla luce naturale, è sempre una variabile per contribuire a risintonizzare l’orologio interno. Portate una borraccia al lavoro da tenere sempre con voi.
• Ciliegie: uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Newcastle ha dimostrato le proprietà benefiche delle ciliegie e del succo di ciliegia per superare i disturbi causati dall’insonnia. Due bicchieri al giorno sono un toccasana, grazie alla melatonina, di cui questi frutti sono ricchi.
Yoga: piccoli esercizi che distendono la tensione muscolare accumulata durante il viaggio in aereo, un balsamo per  i muscoli quanto per lo spirito. Semplici esercizi di respirazione possono alleviare lo stress e favorire l’adozione di uno stato d’animo positivo, perché il jet lag si combatte innanzitutto allontanando l’ansia.

Ricordiamo che questi consigli hanno carattere generico e che è sempre fondamentale un consulto da uno specialista o dal proprio medico di fiducia, prima di apportare cambi significativi alle proprie abitudini quotidiane.
Non rimane che prendersi particolare cura del proprio corpo durante i primi giorni del rientro e affrontare il lavoro con ottimismo e buone abitudini, godendo di piccoli gesti quotidiani. La sindrome da jet-lag sarà presto così solo un lontano ricordo.

A cura della redazione di MioDottore.it.

InfoJobs non controlla preventivamente i commenti che vengono pubblicati in questa sezione. Confidiamo nel rispetto e buonsenso di ciascuno. Vi chiediamo di segnalare a candidati@infojobs.it eventuali commenti inopportuni, che verranno prontamente rimossi.