Oltre 2 italiani su 3, anche in vacanza, pensano al lavoro

Oltre 2 italiani su 3, anche in vacanza, pensano al lavoro

I risultati del sondaggio InfoJobs per l'estate 2015.

8 Lug, 2015
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L’attitudine degli italiani verso il lavoro sta cambiando e con essa la concezione del “sacro” momento delle ferie estive. Complice la diffusione di smartphone e tablet nella nostra vita privata e professionale, sono sempre meno i connazionali che staccano completamente la spina. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio di InfoJobs secondo cui per 1 italiano su 2, andare in vacanza durante l’estate non è una priorità.

Cambiano le abitudini, dunque, ma in vacanza gli italiani staccano davvero la spina? Sempre meno. Solo il 24% degli intervistati dichiara di volersi dedicare all’assoluto relax durante le ferie estive, mentre ben il 74% avrà, anche in vacanza, il pensiero rivolto al lavoro. Di questi, il 43% si metterà alla ricerca di una nuova occupazione, stagionale o fissa, il 28% resterà a disposizione per supportare i colleghi in caso di necessità, mentre un più esiguo 3% dichiara di non poter fare a meno di lavorare durante le ferie. Infine, il 2% degli intervistati afferma che si recherà all’estero per apprendere una lingua straniera.

Tanto lavoro anche durante le ferie estive, ma quanto durano in media le vacanze degli italiani? Il 30% del campione dichiara che sarà assente dal lavoro per le canoniche due settimane, a cui si aggiunge il 13% che approfitterà di tre settimane di pausa ed il 7% che rimarrà in vacanza per quattro settimane. Meno fortunato il 19% del campione, che dovrà accontentarsi di una settimana di ferie e un 30% che non approfitterà del periodo estivo per andare in vacanza.

Uno dei momenti più importanti nella pianificazione delle tanto attese vacanze estive, è la scelta della destinazione. Per il 20% degli intervistati, la decisione è last minute e si basa sulla valutazione delle proposte di amici e famigliari, anche all’ultimo momento. A questi si aggiunge il 16% per cui la priorità è trovare la meta ideale attraverso la raccolta di tutte le informazioni necessarie e che procede con le prenotazioni solo una volta individuata la destinazione dei sogni. Più prudente il 43% del campione che sceglie la destinazione delle proprie vacanze non appena definito il piano ferie aziendale, a cui si aggiunge l’11% che, avendo una meta fissa per le vacanze estive, può organizzarsi con largo anticipo. Infine, per il 10% degli intervistati il problema non si pone: resteranno a casa durante le ferie, approfittando del tempo libero per riposare e ricaricare le batterie.

Se da un lato cambiano le abitudini, che dire di un simbolo dell’estate italiana come il Ferragosto passato in spiaggia con amici e parenti? Anch’esso sembra non rappresentare più un must per i nostri connazionali. Oltre il 47% degli intervistati, si dichiara infatti disponibile a rinunciare alle ferie estive posticipandole a un periodo successivo se imposto da ragioni professionali. Per il 19% del campione, il compromesso sta invece nella disponibilità a rientrare dalle ferie con qualche giorno di anticipo in caso di vere urgenze, a cui si aggiunge il 16% che sceglie di gestire le attività necessarie mentre è in ferie, senza modificare il periodo delle proprie vacanze. Di parere contrario il 18% degli intervistati, secondo cui le ferie estive sono sacre ed eventuali impegni lavorativi dovranno attendere la fine delle vacanze.

Se da un lato il lavoro rimane un pensiero costante degli italiani anche durante le ferie estive, dall’altro, scaricare la tensione accumulata durante l’anno rimane un aspetto irrinunciabile per arrivare al rientro in ufficio freschi e ricaricati. Per il 51% degli intervistati il modo migliore per liberare la mente durante l’estate è dedicarsi a divertimento e spensieratezza. A questi si aggiunge il 36% del campione per cui l’unica dimensione in grado di far staccare completamente la spina è quella del viaggio e il 15% che indica l’attività fisica come il modo migliore per sentirsi in forma al rientro dalle vacanze. Tra coloro che scelgono il relax, per il 36% del campione il tempo passato in famiglia è il miglior antidoto contro stress e sovraccarico da lavoro. Il 26% indica invece la lettura o altri hobby tra le attività preferite durante le vacanze, mentre per il 24% del campione dormire il più possibile è l’unico modo per ricaricare a fondo le batterie.

La scelta delle attività svolte durante le vacanze condiziona anche il modo in cui si vivono gli ultimi giorni di ferie prima del temuto rientro in ufficio. Il 40% degli intervistati dichiara che inizierà a fare mente locale su quanto lo aspetta al rientro solo qualche giorno prima della fine delle vacanze, a cui si aggiunge il 7% che dichiara invece di essere già in “modalità ufficio” ancor prima di rientrare. Di parere contrario il 34% del campione, che sostiene di pensare solo alle ferie fino al suono della sveglia del giorno di rientro. Per il 19% degli utenti, infine, non c’è nulla da temere essendosi tenuti aggiornati grazie ad email e telefono.

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