Le pause in ufficio aumentano la produttività

Le pause in ufficio aumentano la produttività

Benessere e salute stimolano creatività e team building.

31 Ott, 2017
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Abbiamo già visto perché chi lavora di fronte al monitor debba effettuare delle pause e staccare gli occhi dal monitor a scadenze regolari per tutelare la salute degli occhi.

Fra molti imprenditori, inoltre, si sta progressivamente facendo strada la consapevolezza che concedere pause a intervalli regolari è anche un toccasana per la produttività: è proprio mentre si pensa a tutt’altro, che spesso vengono le idee migliori.

Rispettare la legge, quindi, significa anche fare qualcosa di utile per il fatturato: staccare occhi e cervello dal monitor è una funzionale decompressione del cervello, particolarmente utile per i dipendenti che svolgono compiti creativi.

Pause in ufficio: cosa dice la legge.
Gli impiegati che lavorano in ufficio di fronte al monitor per quattro ore consecutive, hanno diritto a pause o cambiamenti di attività della durata di 15 minuti ogni due ore: il principio alla base è quello di rilassare la vista.

Il lavoratore può inoltre presentare un certificato medico e richiedere al datore di lavoro di stabilire pause e modalità di interruzione personalizzate, in base alle proprie esigenze di salute.

Le pause e le interruzioni non possono essere utilizzate dal dipendente per uscire prima dall’ufficio, non sono cioè cumulabili: sono infatti previste con l’unico scopo di preservare la salute del lavoratore (Riferimento legislativo: dlgs 81/2008).

Pause e ambienti relax: cosa può fare un’azienda?
Anche in assenza di una specifica legislazione in proposito, sono molte le aziende (specialmente statunitensi) che hanno cominciato a ripensare le proprie aree relax, inserendo poltrone, spazi per la lettura, per lo yoga, per la palestra, docce, distributori di cibo biologico e persino aree per concedersi un sonnellino rigenerante, e la stessa struttura dell’ufficio e delle postazioni:

Molte aziende negli ultimi anni - anche in Italia - hanno apportato delle modifiche strutturali ai propri uffici, ripensando non solo le aree relax ma anche la composizione delle working area: si è passati da stanze separate per ogni funzione a open space, per ridurre distanze e barriere (fisiche e non) tra i lavoratori adibiti a differenti mansioni" dice la Dott.ssa Valeria Cecere, HR Specialist. "Questo permette non solo di ottimizzare le spese per le postazioni (talvolta inefficaci), ma anche di favorire e incentivare il team building. Molte aziende investono già migliaia di euro in corsi ed eventi a scopo formativo, per consolidare la collaborazione e il team-building: la creazione di aree relax confortevoli e spazi lavorativi smart, permette di raggiungere il medesimo obiettivo abbattendo i costi”.

Benessere e salute stimolano la creatività e aumentano produttività e team building: rendere l’ufficio un luogo confortevole significa avere dipendenti più soddisfatti, che avranno a disposizione spazi vivibili, ideali per rigenerare corpo e mente. E lavorare meglio.

In collaborazione con la redazione di MioDottore.it e con Valeria Cecere, HR Specialist MioDottore.it.

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