La lotta dell'aria condizionata

La lotta dell'aria condizionata

Il caldo mette a rischio la pace tra colleghi.

4 Lug, 2017
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Come ogni anno l'armonia dei luoghi di lavoro viene messa a dura prova dalla guerra dell’aria condizionata. Si creano fondamentalmente due fazioni che si affrontano in una lotta senza esclusione di colpi.
Di norma, la fazione dei freddolosi è rappresentata dal genere femminile.
La struttura fisica di uomo e donna, così come il loro sistema circolatorio presentano delle differenze sostanziali, che si riflettono anche in una differente percezione della temperatura.

Perché gli uomini avvertono di meno il freddo? Perché il loro sistema circolatorio è sottoposto a un cambiamenti rispetto a quello delle donne, che invece sperimentano spesso e con continuità alterazioni dovute a cambi dei livelli ormonali e al ciclo mestruale. Inoltre, in media - anche se non sempre - l’individuo di sesso maschile ha una muscolatura più estesa e sviluppata, che resiste meglio al freddo esterno. In sintesi: meno sbalzi e un più sviluppato sistema muscolare sono alla base della miglior vascolarizzazione che consente agli individui di sesso maschile di riscaldare meglio ogni parte del corpo.

La guerra fredda, però, non è esclusivamente una questione di genere. E spesso riguarda questioni e rivalità ben più radicate.

Tuttavia, è vero che un eccessivo aumento della temperatura può causare diversi fastidi:
-  Abbassamento della pressione sanguigna a causa della vasodilatazione periferica
-  Colpo di sole e colpo di calore
-  Crampi
-  Disidratazione
-  Problemi venosi
-  Disturbi respiratori
Nelle persone più anziane, il caldo può causare anche mal di testa, ronzii alle orecchie e irrequietezza generale.

Ma giocare con il termostato non è utile a nessuno: anche gli sbalzi di temperatura sono estremamente dannosi.
Come procedere quindi a un condizionamento corretto degli ambienti di lavoro? Si deve evitare uno sbalzo termico eccessivo: la differenza di temperatura tra interno ed esterno non dovrebbe superare i 5/6 gradi e mai i 10 gradi, anche durante le giornate più afose. Anche deumidificare l’ambiente è fondamentale per renderlo più sano e confortevole. Un ambiente umido non consente infatti al sudore di evaporare e quindi di abbassare la temperatura corporea.

Quindi per sopravvivere alla calura estiva, ecco qualche semplice indicazione:
●    Mediare tra le diverse esigenze: ogni individuo ha una diversa percezione della temperatura
●    Evitare gli sbalzi di temperatura: programmare l’aria condizionata a 20 gradi all’interno degli uffici, quando all’esterno la temperatura è di 37 gradi è assolutamente sconsigliato. È bene inoltre mantenere il tasso di umidità di un ambiente interno condizionato tra il 40 e il 50%;
●    Non puntare l’aria condizionata in faccia, in testa o direttamente verso il proprio corpo; il flusso d’aria condizionata va sempre diretto verso l’alto;
●    Pulire i filtri con regolarità e spesso, specialmente durante la stagione estiva, rivolgendosi preferibilmente a dei professionisti.

Buon senso e pochi, semplici accorgimenti per salvaguardare il benessere dei dipendenti e mantenere elevati livelli di produttività anche durante le caldi estati italiane. E se proprio si vuole dare sfogo alle rivalità lavorative, si può organizzare un Team building a base di gavettoni e bombe d’acqua.

In collaborazione con MioDottore.

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