Autorità vs Autorevolezza

Autorità vs Autorevolezza

Come ottenere il riconoscimento dei collaboratori.

5 Ott, 2017
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Chissà quante volte vi è capitato di sentire o leggere che i collaboratori vanno gestiti non solo con l'autorità ma anche con l'autorevolezza.
Non è uno slogan. È un dato di fatto!

L'autorità è il potere di ruolo, quello gerarchico, che viene conferito nel momento in cui si viene nominati Capo o Manager. L’autorità è qualcosa che si esercita.

Il fatto di essere stati nominati Manager conferisce il potere di dare comandi, direttive, decidere, assegnare obiettivi, valutare risultati, prendere provvedimenti.
Ma non conferisce il potere di ottenere risultati, di far accadere le cose giuste.

Quando il Manager gestisce i propri collaboratori solo con l'autorità, dando loro comandi, questi probabilmente faranno ciò che è stato detto di fare per evitare di essere sanzionati o rimproverati.
Ma vi siete chiesti come lo faranno? Lo faranno con tutta la passione e mettendoci tutto se stessi oppure si limiteranno a fare il compitino?

L'autorevolezza è invece quello che viene chiamato il potere personale.
La cattiva notizia è che l'autorevolezza al Manager non la regala nessuno. Deve conquistarsela giorno dopo giorno con i propri comportamenti.
Essa deriva dalla capacità di essere coerenti e integri, dalla capacità di rispondere alle aspettative dei propri interlocutori e di essere affidabili. 
L’autorevolezza è qualcosa che si conquista, che viene riconosciuta dagli altri.

Le persone nelle aziende vogliono essere gestite da Manager coerenti che fanno quello che dicono, che mantengono le promesse, che dicono quello che pensano, che argomentano le proprie decisioni, che danno feedback sinceri e costruttivi, e che rispettano i propri collaboratori.
Davanti a Manager che sanno essere autorevoli i collaboratori sono disposti a dare di più, a non limitarsi a fare il compitino, e sono più facilmente motivati.

Per fare un esempio: dire cosa fare significa usare l'autorità, invece spiegare perché è importante fare quella determinata cosa significa usare l'autorevolezza.
Fare la prima cosa è semplice, basta dare un comando ai propri subalterni.
Per fare la seconda invece serve uno sforzo, capacità di relazione ed essere disposti anche a ricevere obiezioni, rispondere a domande, e a dover dare argomentazioni, a volte difficili.

Certo, usare l'autorità è più semplice, è meno faticoso e poi, in tanti casi, è automatico perché significa fare quello che abbiamo visto fare a tanti nostri capi del passato oppure ai professori a scuola o ai superiori durante il servizio militare (per chi lo ha svolto).

Il problema è che le aziende non vanno avanti con i "signorsì", ma con i risultati! E per far accadere le cose giuste occorre uno sforzo superiore da parte del Manager. Lo sforzo di comportarsi in modo che gli/le sia riconosciuta autorevolezza.

Ecco perché fare il Manager è un percorso faticoso, lungo, di apprendimento continuo che passa da un lavoro fatto prima di tutto su se stessi, sui propri comportamenti! Non banale. Non delegabile a quattro slide, alla lettura di un blog o di soli articoli come questo.

Quante sono le aziende che aiutano i Manager in questo percorso? Quanti sono i Manager che vogliono mettersi in gioco in questo percorso di crescita?

Dal mio osservatorio professionale vedo che sono ancora troppo poche le aziende che ci credono e troppi pochi i Manager che si mettono in gioco.
Il risultato, dal mio punto di vista, è una forte carenza, nelle aziende italiane, di managerialità e autorevolezza. E voi, cosa ne pensate?

In collaborazione con Antonio Messina, Presidente ed Executive Trainer & Consultant - Hara Risorse Umane

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